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Eccoci qui, finalmente si parte! Berlino!
BY ALY E CRI
BERLINO 11/8/2010 – 17/8/2010
Totale viaggio a persona € 210 circa (prenotato con 6 mesi di anticipo):
- Volo EasyJet per 2 persone da Milano Malpensa € 89,96
- Albergo Hotel 1 notte € 69,00
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Hotel Melia 5 notti € 261,10
Eccoci qui, finalmente si parte! Berlino!
Parcheggiamo l’auto al parcheggio Planet Parking per € 27,50 e ci
facciamo accompagnare con navetta gratuita all’aeroporto circa mezz’ora
prima della partenza poiché avevamo già fatto il ceck-in on-line e
viaggiamo solo col bagaglio a mano (tra l’altro EasyJet, al contrario di
Ryanair, non ha il limite di peso sul bagaglio a mano).
Il volo parte in orario alle 21.40 e atterra alle 23.20. Dato l’orario
tardo abbiamo deciso di dormire per una notte all’Albergo Hotel, poco
distante dall’aeroporto.
All’arrivo chiamiamo in hotel e ci vengono a prendere.
L’indomani mattina ci riporteranno, sempre con navetta inclusa nel
prezzo della stanza, alla stazione di Schoenefeld, poco distante
dall’aeroporto.
Con un biglietto di € 2,80 valide per le zone ABC (praticamente tutta
Berlino è compresa nelle zone AB, tranne Scoenefeld e la cittadina di
Potsdam) e con due cambi di S-Bahn arriviamo alla fermata di
Friedrichstrasse, dove a pochi metri si trova il fantastico
Hotel Melia, molto pulito, silenziosissimo, con stanze
grandi e un letto enorme pieno di cuscini ma soprattutto in posizione
molto strategica e centrale, tra Unter den Linden e il Ceckpoint
Charlie, sulle rive del fiume Spree dove si trovano una serie di bei
localini e ristoranti.
Rinfrescata e poi si parte alla scoperta della città!
Innanzitutto ci rechiamo alla Porta di Brandeburgo – stupenda – dove si
trova l’ufficio del turismo.
Una forte emozione ci pervade. Alla fine della guerra era praticamente
tutto raso al suolo, un grande ammasso di macerie. Quante sofferenze in
questi luoghi. E con la divisione delle città questo era il punto di
passaggio. Quanti orrori e deliri sono stati commessi. Per fortuna
Berlino e i Berlinesi hanno avuto la forza di rinascere, ricostruendo la
città e rendendola magnifica.
Acquistiamo quindi la Berlin City Tour Card (che troviamo più
conveniente per quello che interessa a noi rispetto alla Welcome Card)
al prezzo di € 33,90 a testa che vale 5 giorni e comprende viaggi
illimitati per le zone ABC e diversi sconti.
Partiamo poi alla scoperta del centro, MITTE: la Brandenburger Tor,
appunto, simbolo di Berlino, il Reichtag il parlamento con la sua cupola
trasparente simboleggia la trasparenza della democrazia. C’è una lunga
lunga coda per salire gratuitamente sulla cupola, da dove si ha stupenda
visuale su Berlino. Noi optiamo per la cupola del duomo che non credo
abbia molto da invidiare. Si prosegue con Unter den Linden, il grande
viale ridotto in macerie con la guerra, ora è rinato e cerca di ricreare
l’atmosfera di un tempo, Babel Platz con il simbolico monumento nella
pavimentazione che ricorda il rogo dei libri avvenuto per mano dei
nazisti, la Staatsbibliotek la biblioteca di stato, Humboldt
Universitaet la più antica università di Berlino, la bellissima piazza
settecentesca Gendarmenmarkt con le due chiese gemelle Franzosischer Dom
e Deutscher Dom e al centro la Schauspielhaus il già teatro di corte,
oggi sala per concentri.
Pausa per assaggiare in uno dei tanti chioschi all’aperto la Berliner
Pils, una delle due birre prodotte a Berlino. La temperatura è
gradevole, il cielo coperto come praticamente tutti i giorni abbiamo
trovato. Ogni tanto scende anche una leggera pioggerellina. Penso che
col sole sarebbe stato molto duro fare tutti questi chilometri.
Fortunatamente Berlino è in piano e non è molto faticoso percorrerla,
però le distanze sono molto grandi.
Si prosegue per il Mitte con la Neue Wache il monumento ufficiale alle
vittime della guerra e della dittatura, Friedrichswerdersche Kirche la
chiesa neogotica sede dello Schinkel-Museum, Schlossbrucke il ponte con
il parapetto in ghisa, il Berliner Dom il duomo che è stato seriamente
danneggiato durante la guerra, l’antistante isola dei musei Museuminsel,
la Marienkirche una testimonianza rimasta del quartiere medievale, il
Rotes Rarhaus il municipio della Berlino Est, la Fernsehturm la torre
della televisione che nella sua sfera ospita un ristorante girevole e
una piattaforma panoramica e finalmente ci troviamo nella celeberrima
Alexanderplatz uno dei punti focali della città, in gran parte distrutta
e ricostruita poi negli anni Sessanta con al centro l’Orologio
Universale e la grande Fontana dell’Amicizia.
Per la cena ci ritoviamo da Andy’s Dinner in Spandauer Strasse visto che
una forte pioggia ci sorprende. Scelta casuale ma molto azzeccata visto
che possiamo provare la specialità di Berlino il Curry Wurst!
Il giorno seguente si riparte per la scoperta dell’altra parte di MITTE.
Attraversiamo l’interminabile Tiergarten, il parco che è stato
disboscato alla fine della guerra per farne legna da ardere, ricostruito
in seguito grazie alla donazione di un milione di alberi dalle altre
città tedesche. Camminando camminando ci imbattiamo nella Haus der
Kulturen den Welt con l’ardita struttura del tetto che ha solamente tre
punti d’appoggio, Scloss Bellevue la residenza ufficiale del Presidente
della Repubblica, il Grosser Stern l’enorme rotatoria a forma di stella
con al centro il Siegessaule la colonna della vittoria dalla cui cima si
dice si gode di un fantastico panorama ma noi l’abbiamo trovata chiusa
per restauro.
Si prosegue poi passando davanti alle colorate Ambasciate per arrivare
al Kulturforum la grande creazione urbanistica del dopoguerra per
giungere poi in Potsdamerplatz la piazza simbolo della rinascita della
città. Qui si respira a pieno l’anima di Berlino, incontriamo
particolarissimi venditori ambulanti di Curry Wurst, un’enorme
bicicletta che va avanti grazie alle pedalate di una decina di uomini
alimentati a fiumi di birra, molti locali con dehor all’aperto, gli
altissimi grattacieli che fanno girare la testa, il Sony Center, molta
gente che s’incontra non più divisa dal muro che viene ricordato con una
linea di mattonelle che seguendola porta al Ceckpoint Charlie, il punto
di controllo alleato per chi attraversava il confine in auto.
Dei 41 km di muro ne rimangono solamente 70 metri sulla Bernauer Strasse,
2oo m sulla Niederkirchner Strasse, 200 m sulla Scharnhorststrasse, 1,3
km della East Side Gallery e qualche singolo pezzo sparso qua e la.
Dietro il Ceckpoint Charlie troviamo una simpatica spiaggetta con
diversi chioschi dove si può magiare qualcosa e sorseggiare una grande
Weisse.
È bello fermarsi e soffermarsi a respirare l’aria di Berlino e a pensare
e ripensare e ricordare! Le emozioni ti assalgono e infine un senso di
tranquillità mi placa, forse perché adesso è finalmente tutto finito.
Ci dirigiamo poi alla scoperta del Nikolaiviertel, il quartiere
“medievale” totalmente rifatto negli anni 80 ma molto pittoresco per poi
rientrare in hotel.
Per la cena non abbiamo più molta voglia di camminare e troviamo un
ottimo ristorantino nelle vicinanze del Melia, il KARTOFFELNKNEIP in
Albrechtstrasse, dove con 46,00 ci facciamo una grande mangiata e bevuta
da scoppiare. Ci sentiamo di consigliare a tutti questo ristorantino
perché spendendo anche poco si possono gustare dei fantastici piatti
diciamo combinati dove alla base ci sono patate, accompagnate da uova o
bistecche o pancetta … e le porzioni sono davvero abbondanti. Hanno
inoltre anche il menu in italiano ma se gradite bere una weissen mi
raccomando chiedete una weizen!!! (una simpatica cameriera dall’aria
dittatoriale ci ha corretto la pronuncia ripetute volte… hi hhi hi)
Siamo quindi al sabato. Purtroppo pioveva molto e ci siamo visti
costretti a visitare qualche luogo coperto. Abbiamo optato per il tour
Unter den Velten che consiste nella visita a un bunker. La visita
guidata in lingua italiana viene 7 euro. La biglietteria si trova
all’interno della fermata della U8 Gesundbrunnen. Noi non l’abbiamo
trovata particolarmente interessante e non si potevano fare fotografie.
Quando usciamo la pioggia è diminuita e riusciamo quindi ad andare ad
ammirare la stupenda East Side Gallery senza prima però farci mancare
Berliner Pils e Curry Wurst!
È il tratto più lungo che rimane del muro! Trasformato in opera d’arte
da diversi artisti da tutto il mondo e reso ancora più suggestivo dalle
svariate Trabant parcheggiate davanti.
Ci perdiamo in questo turbinio di colori e emozioni per poi ritrovarci
per cena nella fantastica Alexanderplatz dove ci mangiamo due pizze (30
€) davvero enormi nel dehor di un pseudo ristorante italiano con la
copertina sulle gambe e la cornice suggestiva dell’altissima Torre della
TV immersa nella foschia.
Domenica ci dedichiamo alla visita dello Zoo; prezzo 14 euro compreso
l’annesso acquario e rettilario. Gli animali sono davvero molti e c’è da
perdersi.
All’uscita ci imbattiamo nella Kaiser Willhelm Gedaechtniskirche, le
rovine della chiesa lasciate come simbolo delle devastazioni della
guerra. Penso che sia il monumento che mi abbia maggiormente
impressionato!
Proseguiamo poi nell’elegante viale detto Ku’damm e visitiamo poi il
Madame Tousseaud, il museo delle cere, un po’ caruccio (15 €) ma ci
divertiamo molto… soffermatevi a ogni celebrità perché non è molto
lungo…
Lunedì dedichiamo la giornata a Potsdam. Occorre il biglietto C che noi
abbiamo compreso nella Card. Dalla stazione prendiamo poi un bus (non
ricordo il numero ma è proprio davanti la stazione) che ci porta al
castello di Sanssouci. Noi lo consigliamo perché c’è poi da camminare
molto nel parco e il castello è in altura.
Peccato che il lunedì sia il giorno di chiusura del castello, però c’è
comunque molto da visitare anche all’esterno. Il parco è davvero immenso
(consigliata una cartina in vendita anche ai distributori automatici e
il pranzo al sacco) è molto curato, maestoso, fiorito, è dichiarato
patrimonio umanità dall’Unesco. Tra i giardini si trovano nascoste varie
costruzioni tra cui la deliziosa casa del tè cinese.
Ritorniamo in Berlino e visitiamo esternamente un altro castello
Charlottenburg con i suoi giardini all’inglese.
L’ultimo giorno non abbiamo molto tempo ma decidiamo di fare un giretto
a Spandau.
Davvero da non perdere! Un’atmosfera differente dal resto della città,
infatti una volta costituiva una città a se’… addirittura più antica di
Berlino.
Purtroppo è ora di tornare.
Siamo davvero felici di avere intrapreso questo viaggio. Una esperienza
unica da vivere a pieno, lasciando liberi i sensi e la mente per
assorbire il più possibile.
Berlino davvero ci dà molto!
Berlino davvero ci insegna molto!
Buona Berlino a tutti!!!

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