Viaggiare con un bambino appena nato è possibile? L’esperienza di sempre più neo-genitori ci dice che non solo è possibile, ma è anche un’esperienza davvero indimenticabile da fare, divertente e che rinforza molto la famiglia. Certo, viaggiare con un neonato richiede molta attenzione, bisogna valutare bene l’età, la salute del bambino, la destinazione, la durata del viaggio e le sue condizioni.
Ecco quindi qualche consiglio utile per sapere come organizzarsi per un viaggio con un bimbo nato da poco.

Da quando può viaggiare un neonato?

Un neonato può ipoteticamente viaggiare dai dieci giorni di vita in su. Ovviamente si tratta di una valutazione da fare caso per caso, e se il neonato sta bene, e viene garantito il suo benessere, può viaggiare praticamente in ogni modo. Prima di partire è opportuno parlare col pediatra, e valutare le condizioni di salute del bambino, spiegando la meta del viaggio, la durata. Elementi come il calo ponderale del peso o la presenza di ittero sono infatti da tenere sotto controllo.
Inoltre bisogna chiarire anche l’aspetto dell’allattamento al seno, perché proceda serenamente. Anche la questione vaccini è estremamente importante: infatti bisogna rispettare le scadenze e valutare se, per l’ingresso in un determinato Paese, sia prima necessario fare un vaccino.

Dove si viaggia col neonato?

Tecnicamente si può viaggiare ovunque. In Italia, ovviamente, ed anche in Europa ed America del Nord.
I viaggi in America del Sud, Africa, Sud Est asiatico devono essere valutati con estrema attenzione dal punto di vista dei vaccini e della salubrità dell’ambiente. Se si viaggia in zone molto calde, bisognerebbe sempre evitare i mesi più caldi dell’anno.
Ogni tipo di viaggio richiede accortezze particolare: in mare e montagna la protezione dal sole, in campagna e collina la protezione dagli insetti, ed ovviamente il vestiario adeguato.
In montagna è meglio evitare altitudini troppo elevate, oltre i 2000-2500 metri. Al mare si deve fare molta attenzione alla protezione del neonato e studiare in anticipo tutti i possibili segnali della disidratazione, che occorre prevenire.

Come viaggiare col neonato?

Il neonato può viaggiare in auto, treno, aereo, nave… se si viaggia in macchina è bene stare attenti a munirsi di tutte le precauzioni (seggiolino adatto, cinture) e cercare di fermarsi ogni due ore.
In aereo, il neonato può tranquillamente viaggiare, con particolare attenzione alla documentazione richiesta. Portate sempre il necessario per un cambio e per la pappa e dei giochini per distrarlo. Sarebbe bene farlo succhiare più possibile per attenuare gli sbalzi di pressione alle orecchie, specie all’atterraggio e al decollo. In ogni caso se è possibile scegliere un mezzo alternativo all’aereo per un bambino così piccolo perché è possibile contrarre infezioni respiratorie, ed il volo in generale per un bambino piccolo è sempre un’esperienza molto stressante e faticosa.

In nave e treno il viaggio è più semplice ed in genere anche meno traumatico per il bambino.
Ovviamente bisogna portare con sé tutto quello che occorre per i cambi e l’igiene del neonato, inclusi eventuali cambi di emergenza, salviette umide per cambi rapidi e improvvisati, un telo, ed il libretto sanitario del pediatra che documenta eventuali vaccini e malattie.
Inutile portare lo sterilizzatore, che potrebbe essere ingombrante (si può sempre far bollire i prodotti) e la vaschetta del bagnato. Non dimenticate carrozzine o marsupi per poterlo far spostare in totale relax.
Per la sua salute e le emergenze, portate un antipiretico, soluzione fisiologica, delle pomate contro gli arrossamenti, la crema idratante. La soluzione migliore è sempre quella di consultarsi con il pediatra prima della partenza, per farsi istruire sulla somministrazione eventuale di farmaci al bambino, sulla sua gestione e via dicendo.

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